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I media ne parlano come "Terza Guerra Mondiale". Tutte le persone del mondo si stanno interrogando e stanno provando emozioni intense in seguito a quello che sta accadendo in Ucraina. Ma come possiamo fornire sicurezza ai più piccoli se anche noi proviamo paura e preoccupazione verso il futuro?
Negli ultimi anni, in Italia (come in altri Paesi) si è registrato un costante incremento del numero di persone affette da disturbi psichiatrici. In particolare, negli ultimi 10 anni i disturbi mentali hanno avuto una costante crescita dal punto di vista epidemiologico con conseguente aumento del “peso globale” e dell’impatto sulla salute pubblica e sui principali aspetti sociali, umani ed economici.
Se litigare non è di per sé un elemento di previsione per la rottura del rapporto - in quanto naturale e funzionale per la crescita sana della coppia -, lo può diventare quando il conflitto è costante o assume alcune caratteristiche che rendono la relazione statica e priva di intelligenza emotiva.
La principale funzione della famiglia è quella di essere un luogo sicuro nel quale promuovere la crescita dei più piccoli. Se un evento stressante ostacola un'adeguata protezione, cura ed educazione all'interno del contesto familiare può portare a disturbi nello sviluppo dei bambini.
Le discriminazioni di genere, gli stereotipi sulle donne radicati a livello socio-culturale, la divisione di ruoli e la disuguaglianza di potere tra i due sessi sono tutti fattori che contribuiscono a mantenere la donna in una condizione di subalternità in cui si alimenta il ciclo della violenza. I femminicidi sono pertanto gesti estremi di violenza che sottendono una realtà complessa di oppressione, disuguaglianze, abusi e violazione sistematica dei diritti delle donne.
L'ansia sociale si sviluppa tendenzialmente tra la metà dell'infanzia e l'inizio dell'adolescenza. La sua insorgenza ed il suo decorso sono influenzati sia da componenti genetiche che ambientali. In particolare, la relazione genitori-figli sembra rivestire un ruolo essenziale.
Sebbene l'incapacità di concepimento non possa essere attribuita a fattori psicologici, il coinvolgimento emotivo resta comunque significativo. Di fatto, una diagnosi di infertilità ha inevitabili ripercussioni sia sulla persona che la riceve che all'interno della coppia. È necessario sostenere psicologicamente quest'ultima per aumentare la capacità di adattarsi allo stress legato all'infertilità.
Un modello cognitivo del Disturbo da Ansia di Malattia, meglio conosciuto come Ipocondria, sostiene che le persone interpretano erroneamente i propri sintomi a causa, in parte, di credenze e convinzioni sottostanti al significato attribuito agli eventi corporei. Pertanto fattori cognitivi, affettivi, fisiologici e comportamentali sono implicati sia nell'eziologia che nel mantenimento di questo disturbo.