Perché rivolgersi ad uno psicologo?

Dott.ssa Francesca Rossi - Psicologa
Perché rivolgersi ad uno psicologo?
"Iniziare un nuovo cammino spaventa.
Ma dopo ogni passo che percorriamo ci rendiamo conto di
come era pericoloso rimanere fermi."

La paura del cambiamento, quando hai ben chiaro che cosa vorresti lasciarti alle spalle ma non sai cosa potresti trovare al di fuori dalla tua comfort-zone. Quando il desiderio di metterti in gioco si scontra col dubbio "Varrà tutta la fatica che andrò a metterci?", e subentra il timore del fallimento. Poi si aggiunge la paura del giudizio non solo rispetto al problema e alla sofferenza che stai vivendo, ma anche al fatto da solo non riesci ad uscirne. E così via, intrappolato in una spirale di pensieri ed emozioni che rischia di bloccarti ulteriormente, aggiungendo ulteriore sofferenza a quella che già stai vivendo, che non ti consente di andare oltre, aprirti e prenderti cura di te stesso.
Come superare tutto ciò?
Dandoti un'occasione e rivolgendoti ad uno psicologo.

Chi è lo psicologo?

Lo psicologo è un professionista sanitario che opera per la salute e il benessere delle persone, dei gruppi, degli organismi sociali e della comunità. Attraverso l'utilizzo di strumenti e tecniche di intervento psicologico è in grado di sostenere le persone in situazioni di difficoltà, disagio e sofferenza psichica e, più in generale, di migliorare e sviluppare qualsiasi condizione personale o sociale. Valorizzando le abilità e le risorse dei suoi utenti, lo psicologo può promuovere il cambiamento desiderato.

Falsi miti e pregiudizi sullo psicologo

"Lo psicologo è per i matti"

L'aiuto qualificato dello psicologo non è rivolto solo alle persone che hanno problemi di salute mentale, ma anche a chi vuole affrontare le proprie difficoltà, siano esse emotive, relazionali, situazionali ad un momento di crisi o ad un evento stressante. Non solo, si rivolge anche a chi sta bene e desidera compiere un viaggio conoscitivo e accrescitivo dentro di sé.


"Lo psicologo è per i deboli, e io voglio farcela da solo"

È un grande atto di forza riconoscere l'impatto del proprio disagio e decidere di affrontarlo con un aiuto qualificato. Del resto la responsabilità e il merito per il proprio cambiamento sono esclusivamente della persona.

"Lo psicologo potrebbe manipolarmi"

Cita così un articolo del nostro codice deontologico:
"[...] lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all'autodeterminazione ed all'autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall'imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. Lo psicologo utilizza metodi e tecniche salvaguardando tali principi, e rifiuta la sua collaborazione ad iniziative lesive degli stessi. [...]" (Art.4)

"Io sono fatto così, cambiare è impossibile"


Non è impossibile, bisogna assumersi la responsabilità del proprio comportamento e mettere in campo motivazione ed impegno per regolare le proprie reazioni.
Com'è possibile pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose?


"È impossibile risolvere problemi concreti solo parlando"

Il linguaggio non serve solo per descrivere la realtà ma è il mezzo attraverso cui essa viene costruita. In altre parole, parlare aiuta a cambiare il modo in cui attribuiamo significato al mondo e alle cose che viviamo, modificando di conseguenza i nostri atteggiamenti e comportamenti.


"Perché rivolgersi a uno psicologo quando posso parlare con amico?"

Lo psicologo non è coinvolto nelle dinamiche affettive del paziente, riesce a concentrarsi meglio su di lui e ad essere più obiettivo. Inoltre possiede competenze e strumenti utili ad affrontare le difficoltà in maniera strutturata ed a creare uno spazio utile all'esplorazione e al cambiamento.